Storia

Il motto del nostro Ospedale: Quisquis Eget Hic Recipi Debet

Prima di descrivere la storia, ormai trentennale, della nostra Centrale 118, ci piace ricordare le origini, ben più antiche, del nostro Ospedale cui “Parma Soccorso” appartiene.
Siamo nel 1201 quando Rudolf Tanzi, Cavaliere teutonico di ritorno dalla terza Crociata fonda un Ospedale in Borgo Taschieri (oggi Ildebrando Cocconi) in pieno Oltretorrente, quartiere popolare della città dalla parte opposta del centro storico. Più info qui

A questa prima struttura che si occupa di accogliere gli infermi affidandosi alla “charitas”, fa seguito 3 secoli dopo e dopo decenni di lavori, la costruzione dell’ Ospedale della Misericordia (1517) anche grazie alla volontà di una confraternita rappresentata dagli ordini dei fabbri, dei calzolai, dei macellai e dei muratori.

Il motto di questa nuova e articolata struttura, oggi ancora stupendamente presente e sede, fra le altre, dell’Archivio storico comunale, è “Quisquis Eget Hic Recipi DebetChiunque ha bisogno qui deve essere accolto, principio che nei secoli ha ispirato l’ attività del grande ospedale della città e che solo nel 1926 trasferirà tutte le sue attività nel nuovo Ospedale a Padiglioni costruito nei Prati di Valera (oggi Via Gramsci) molti dei quali oggi ancora utilizzati per attività

Anche il 118 si riconosce pienamente nel motto che ispira le nostre attività che vengono svolte verso chiunque soffra e abbia bisogno di cure urgenti per poi essere continuate in quella che oggi è l’Azienda Ospedaliero Universitaria, hub regionale di Trauma Center oltre che sede di diverse specialità di eccellenza.

La realtà del soccorso parmense prima della Centrale 118

Il soccorso territoriale è, ed è stato, storicamente svolto da Associazioni di Volontariato appartenenti alle Pubbliche Assistenze e alla Croce Rossa Italiana Oggi le sedi sono più di 30 destinate alla copertura di 47 comuni della provincia (425.000 abitanti al 1.1.2008). Fra queste vi sono Associazioni la cui fondazione è centenaria (Assistenza Pubblica Parma, 1902; Croce Verde Noceto, 1909; Pubblica Assistenza Colorno, 1907)

Ogni Associazione disponeva di un numero telefonico cui facevano riferimento i cittadini per attivare i soccorsi o per necessità legate a ricoveri urgenti e il personale era quasi interamente volontario.

L’Elisoccorso

Prima della costituzione della Centrale Operativa Parma Soccorso (1991) viene attivato a Parma il Servizio di Elisoccorso (16 Luglio 1988) completando così il progetto regionale di copertura del territorio emiliano romagnolo: Elisoccorso Bologna 1986, Elisoccorso Ravenna 1987. La Regione Emilia Romagna fu la prima a sperimentare l’ impiego di elicotteri attrezzati e composti da equipe di rianimazione per il soccorso territoriale. La base di Parma iniziò l’ attività con personale infermieristico dedicato e personale medico proveniente dai Servizi di Anestesia e Rianimazione degli Ospedali di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. La Società Elicotteristica cui era affidata la fornitura e la gestione delle eliambulanze, piloti e tecnici fu la Ditta Helitos che allora gestiva numerose basi di eliambulanza italiane.

Con questo vettore istituzionale e con l’ attivazione delle prime automediche da parte del Volontariato si elevò notevolmente la qualità e i tempi del soccorso con ripercussione altamente significativa sulla sopravvivenza della popolazione colpita da gravi e improvvise patologie mediche o traumatiche. Non esisteva ancora, tuttavia, una centrale operativa per le emergenze sanitarie se non un servizio trasporti infermi al quale l’ Ospedale o le Associazioni facevano riferimento per i trasporti sanitari di ogni genere. L’ elisoccorso di Parma interrompe tragicamente la propria attività il 18 Agosto 1990 a seguito di un incidente presso il Monte Ventasso ove perderanno la vita tutti i membri dell’equipaggio. Ma di questo parleremo nella sezione “nella nostra memoria”.

La nascita della Centrale 118 “Parma Soccorso”

Inizia ufficialmente l’attività il 20 giugno 1991 con operatività sulle 24 ore dopo aver completato l’ addestramento di 20 infermieri provenienti dall’ area dell’ emergenza dell’Ospedale Maggiore. Al numero telefonico di riferimento 0521 292555 fa seguito nel gennaio 1993 il numero unico “118” e la progressiva dismissione dei numeri storici delle associazioni di Volontariato. La sede veniva identificata nei locali dell’ex portineria del padiglione Rasori opportunamente cablati ed attrezzati per contenervi i box operativi e uffici attigui.
Le caratteristiche tecnologiche e operative rispondono, allora come oggi, ad una filosofia trasversale che nella nostra Regione tende a standardizzare strumenti e procedure per raggiungere la migliore qualità con il minor costo possibile.
Nel 1991 già la centrale telefonica (Telettra), i sistemi di comunicazione (rete telefonica regionale e frequenze sanitarie regionali) rappresentavano perfettamente configurazioni operative condivise e omogeneizzanti le prestazioni delle centrali operative verso la popolazione bisognosa di soccorso sanitario. All’ iniziale area di competenza provinciale si diede seguito a un nuovo sviluppo per accorpare più province (macroarea) rispondenti ad una centrale 118 unica. “Romagna Soccorso 118” fu la prima le cui province (Cesena, Rimini, Forlì, Ravenna) avevano a riferimento una sola Centrale con sede a Ravenna.

La nuova sede della C.O. 118 di Parma

Nel 2010, presso l’ area della sede interforze di Protezione Civile con sede in via del Taglio venne progettata e costruito l’ edificio che ben presto venne reso operativo a disposizione di Polizia Locale, Polizia Provinciale e sede di Centrale 118. La possibilità di concorrere nella progettazione, avendo la visione di un futuro allargamento delle competenze territoriali, permise di disporre di ampi spazi modulari e cablabili secondo le necessità. L' esperienza romagnola e bolognese consentì di realizzare la sala operativa open space, la logistica, l’ area tecnologica e gli uffici direzionali in modo che la realizzazione dell’ edificio e dei moduli tenesse conto di queste esigenze e non adattandole in funzione della struttura come spesso accade.

Le tre Aree 118 “EMILIA OVEST”, “EMILIA EST” e “ROMAGNA”

Anno 2014. Dopo circa un anno di progettazione, organizzazione, implementazione tecnologica ed informatica, le tre Centrali 118 di Piacenza, Reggio Emilia e Parma furono pronte ad essere unificate convogliando il numero unico dell’emergenza presso la struttura di via del Taglio assumendo la denominazione “CENTRALE 118 EMILIA OVEST ed ELISOCCORSO”. Nella fase iniziale la parte organizzativa e di condivisione gestionale fu assicurata e seguita in ogni dettaglio dal personale infermieristico proveniente dalle ex CO 118 provinciali costituendo un pool unico.
Ad oggi le emergenze annuali gestite superano le 120 mila e le persone assistite sono oltre 126 mila. L’ ondata delle chiamate per il picco pandemico del virus Covid ha duramente messo alla prova il modello di area interprovinciale senza tuttavia mai metterlo in crisi grazie alla visione e soprattutto l’organizzazione citata prima. Ma oltre alla tecnologia e alla costante formazione vengono le professioniste e i professionisti che in questo luogo e nel territorio dialogano e si confrontano costantemente nell’ esercizio della nostra professione ma ancor più in un rapporto di amicizia e conoscenza.

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